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Beothuk
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I mwbqBeothuk (biːˈɒtək o ˈbeɪ.əθʊk), anche detti mwcaBeothic, Beothick, Beothuck,cite-ref-1[1] furono una delle mwdqpopolazioni aborigene del mwdgCanada. Vivevano sull'mwdwisola di Terranova al tempo dei contatti con gli Europei dei secoli mweaXV e mweqXVI. Con la morte (avvenuta nel mweg1829) di Shanawdithit, una donna poco meno che trentenne, che era l'ultima Beothuk vivente conosciuta, la popolazione fu considerata ufficialmente un mwewgruppo etnico estinto.cite-ref-upton-2-0[2]

Contents

Note

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Storia e cultura

Il termine mwhwBeothuk significa "popolo" in lingua Beothuk. Le origini di questa popolazione sono incerte. Vi sono oggigiorno poche testimonianze del loro linguaggio, la cui origine è oggetto di teorie discordanti. Sebbene alcuni mwialinguisti ritengano si trattasse di un ramo delle mwiqlingue algonchine, generalmente la si considera una mwiglingua isolata, sulla quale si hanno informazioni troppo frammentarie e inattendibili per poter stabilire con certezza connessioni con altre lingue.cite-ref-3[3]

La cultura beothuk venne a formarsi intorno all'anno mwka1500. Si trattò della più recente manifestazione culturale da parte delle popolazioni che erano emigrate da mwkqLabrador a mwkgTerranova verso l'anno mwkw1 d.C. Gli antenati di questo gruppo avevano avuto tre fasi culturali, ciascuna durata approssimativamente 500 anni.cite-ref-4[4]

Nel mwmq2007 furono condotti dei mwmgtest del DNA su del materiale ricavato dai denti di Demasduit e di suo marito Nonosabasut, una coppia di Beothuk deceduta negli mwmwanni venti dell'Ottocento. I risultati suggerirono che i Beothuk discendevano dalla medesima popolazione da cui discendevano i mwnaMi'kmaq. Fu dimostrato anche che i loro antenati erano esclusivamente mwnqindigeni delle mwngPrime nazioni, diversamente da quanto sostenuto da studi precedenti che ipotizzavano incroci con gli Europei.cite-ref-kuch-5-0[5]

I Beothuk vissero sull'mwpaisola di Terranova, soprattutto nei pressi delle baie di Notre Dame e Bonavista. Le stime riguardo al numero di Beothuk all'epoca dei contatti con gli Europei sono varie. Gli studiosi del mwpqXIX e degli inizi del mwpgXX secolo stimavano fossero circa 2000 persone nel XV secolo. Studi più recenti sostengono invece non ve ne fossero più di 700. Vivevano in gruppi familiari estesi (da 30 a 55 persone), indipendenti ed autosufficienti.cite-ref-6[6]

Come molte altre popolazioni che vivevano di mwracaccia e raccolta, sembra vi fossero dei "leader" all'interno di ogni gruppo. Vivevano in abitazioni coniche chiamate mwrqmamateeks, fortificate per l'inverno. Queste venivano realizzate ponendo dei pali in cerchio, legandoli in cima, e coprendoli con corteccia di betulla. All'interno scavavano dei solchi nel terreno, nei quali dormivano. Al centro si accendeva il fuoco.

Durante la primavera, i Beothuk utilizzavano mwrwocra rossa per dipingere i loro corpi, le loro abitazioni, canoe, armi, utensili e strumenti musicali. Per questa ragione gli Europei si riferivano a loro con l'espressione "Indiani rossi". L'uso dell'ocra aveva un notevole significato culturale. Le decorazioni venivano realizzate con cadenza annuale durante una celebrazione primaverile che durava diversi giorni. Inoltre simboleggiava l'identità tribale; per esempio, decorando un neonato lo si accoglieva nella tribù, mentre vietando ad una persona di decorare il proprio corpo con l'ocra si intendeva punirla.

I Beothuk ricavavano cibo prevalentemente da mwsqrenne, mwsgsalmoni e mwswfoche. Inoltre, seguivano le abitudini migratorie delle loro principali prede. In autunno, costruivano recinzioni (talvolta lunghe fino a 40 miglia) per guidare la migrazione delle renne e dei cervi verso i cacciatori che li attendevano armati di archi e frecce.cite-ref-newfoundland1969-7-0[7]

I Beothuk sono anche conosciuti per la loro abitudine di realizzare del mwuqpudding utilizzando la linfa degli alberi ed i tuorli essiccati delle uova di mwugalca impenne.cite-ref-8[8] Conservavano il cibo in eccesso per l'inverno. Catturavano vari mwvwanimali da pelliccia e ne lavoravano le pelli per fabbricare indumenti, che indossavano con il lato con la pelliccia a contatto con la pelle.

Per costruire le canoe utilizzavano la corteccia degli alberi. Tali imbarcazioni erano curvate verso l'alto alle estremità e i lati erano posizionati con una forma a "V".cite-ref-9[9]

I Beothuk eseguivano delle pratiche piuttosto complesse per la sepoltura. Dopo aver avvolto i corpi nella corteccia di betulla, li seppellivano in luoghi isolati. Talvolta si trattava di fosse non troppo profonde, ricoperte di sassi. Altrimenti mettevano il corpo all'interno di un albero, oppure in una sorta di bara, con le ginocchia piegate. I vivi poggiavano delle offerte nei luoghi di sepoltura per "accompagnare" il deceduto, come statuette, collane e strumenti.cite-ref-newfoundland1969-7-1[7]

Note

cite-note-11. mwaamwaqmwagDictionary of Newfoundland English, su mwawheritage.nf.ca.
cite-note-upton-22. mwbwUpton LFS, mwcamwcqSweet promises: a reader on Indian-white relations in Canada, University of Toronto Press, 1991, mwcgISBNmwcw 0-8020-6818-9.
cite-note-33. mweaMarianne Mithun, mweqmwegThe Languages of Native North America, Cambridge University Press, 2001, mwewISBNmwfa 0-521-23228-7.
cite-note-44. mwgqMarshall, 1996, p. mwgg7-10.
cite-note-kuch-55. mwhg(mwhwmwiaEN) M. Kuch et al., mwiqmwigA preliminary analysis of the DNA and diet of the extinct Beothuk: A systematic approach to ancient human DNA (mwiwmwjaPDF), in mwjqAmerican Journal of Physical Anthropology, 2007 mwjg(archiviato dall'mwjwurl originale il 25 luglio 2011).
cite-note-66. mwkwMarshall, 1996, p. mwla12.
cite-note-newfoundland1969-77. mwmgAnonimo (James McGregor), mwmwmwnaShaa-naan-dithit, or The Last of The Boëothics, in mwnqFraser's Magazine for Town and Country, 1836, 316–323.
cite-note-88. mwogChristopher Cokinos, mwowmwpaHope is the Thing with Feathers: A Personal Chronicle of Vanished Birds, Warner Books, 2000, mwpqISBNmwpg 0-446-67749-3.
cite-note-99. mwqwMarshall, 1996, p. mwra37-38.

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Beothuk

Collegamenti esterni

• citerefdizionario-di-storiabeothuc, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Beothuk, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefenciclopedia-canadese(EN, FR) Beothuk, su Enciclopedia canadese.